“Scantu la ‘nsurdiu e scanto l’avi a sanare” (“uno spavento l’ha resa sorda uno spavento la guarirà”).Mutola, la piccola Marianna. Sorda e muta, dopo lo stupro subìto a 5 anni dallo zio, la persona più insospettabile. Siamo nella prima metà del 1700 ed il mondo, così come la “mentalità” è di poco differente a quella odierna.
A tredici anni Marianna viene consegnata in sposa dal padre, a quello stesso zio che le usò violenza da bimba.
Ma Marianna “non resterà muta” di fronte alla “sordità” del mondo in cui vive.
Adattamento teatrale a cura di Diamante Capolongo ed Eliana Iuorio, tratto dal best-seller: “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, di Dacia Maraini.
Interpreti:
Diamante Capolongo – Marianna Ucrìa;
Christian Russo – Pietro Ucrìa;
Presidente del Tribunale – Yvonne Carbonaro;
Giudice relatore – Rosa Lieto;
Difesa di Pietro Ucrìa – Carla Maruzzelli;
Pubblici Ministeri – Antonella Formicola ed Eliana Iuorio;
Parte civile – Giovanna Visone.
Ringraziamo il Koesis Club e la Dott.ssa Yvonne Carbonaro ed il Comune di Napoli – Assessorato “Pari Opportunità” per il Patrocinio Morale all’iniziativa, inserita nel programma “Marzo Donna”.