Forti emozioni come sempre e grandi, grandissime presenze: il convegno dell’Associazione INROSA tenutosi ieri, 21 gennaio 2010 presso la Sala Carducci dell’Hotel Palazzo Alabardieri (splendida cornice nel cuore di Napoli), ha regalato momenti di riflessione e spunti di progettualità importanti e concreti.
Grazie alla Professionalità di tutti i relatori intervenuti e della Prof.ssa Ginella Palmieri, si è riusciti in un obbiettuvo fondamentale per INROSA: far arrivare il messaggio dell’antiviolenza a ragazze e ragazzi. 
INROSA ha sempre detto di rivolgersi a donne ed uomini, perchè è inutile unirsi in Associazione e parlare del tema abuso su donne minori tra sole donne. Occore sensibilizzare tutti, tutta la popolazione e soprattutto i giovani uomini, gli uomini del futuro! Sono le statistiche a dirlo: sono gli uomini ad usare violenza sulle donne, nell’95% dei casi e questa violenza parte dal luogo che sembrerebbe apparentemente il più sicuro, la casa.
E i dati parlano chiaro: 8 casi di violenza e di molestie su 10 avvengono in casa. E nel 70% dei casi è il partner, o l’ex partner, l’autore. Ex fidanzati, vicini di casa, colleghi di lavoro.
La violenza per mano di uno sconosciuto, forse quella che fa più paura, riguarda solo il 6,2% dei casi totali.
INROSA ha scelto di smettere i panni anacronistici ancora indossati da alcune Associazioni di donne e di guardare al concreto.
Ecco perchè negli eventi di sensibilizzazione si rivolge ad uomini e donne. 
La prima sessione del Convegno ha visto quali straordinari esempi di lotta e di difesa di donne e minori dalla violenza e dall’abuso grandi Amiche di INROSA: la Dott.ssa Serena Albano, consigliere della Provincia di Napoli che ha espresso la sua volontà di raccogliere le testimonianze e l’esperienza di tutte le Associazioni che si occupino di antiviolenza del territorio intorno alla Provincia di Napoli, per discutere dei problemi e trovare concrete soluzioni, in una sorta di grande rete sinergica, un Forum, che sappia concretizzare le idee e le proposte relative al tema; l’Avv. Rosa Lieto, Presidente dell’Associazione INROSA, la quale ha discusso deigli strumenti di tutela civilistici per il soggetto vittima di abuso; la Dott.ssa Silvana Lucariello, che ha mirabilmente relazionato sul tema dell’abuso, dal punto di vista psicologico; l’Avv. Eliana Iuorio, che ha sottolineato l’importanza dell’azione di prevenzione e di educazione dei giovani per sottrarli ad una cultura dominante fatta di prepotenza dell’uomo sulla donna, l’Avv. Iuorio ha poi sottolineato la necessità di dotare il territorio di una casa-alloggio per le donne che subiscono abusi, precisando che gli operatori delle Associazioni antiviolenza vivono in uno stato d’impotenza, quando, a seguito di un colloquio con una vittima di violenza si ha la coscienza di non avere gli strumenti oggettivi per proteggerla, al di là di quelli legali o psicologici, ma nelle more, nel caso in cui questa donna non abbia parenti nè amici che possano ospitarla e sottrarla alla realtà d’abuso che vive in famiglia, si è consapevoli di doverla inviare verso “il suo destino”, in mancanza di una casa protetta che possa albergarla. “Alcune Associazioni stanno discutendo di un disegno di legge per il risarcimento alle donne vittime di abuso.. ma queste donne si rendono conto delle reali necessità di una vittima? O bisogna sempre battagliare sull’idea? Abbiamo una legge regionale che prevede l’istituzione di una casa protetta, come per Milano, Bologna e Roma… e noi, a che punto stiamo, in Campania? Facciamo ancora i sit-in contro questa o quella pubblicità offensiva? Pensiamo alle cose concrete e cerchiamo la sinergia per realizzare cose concrete!!” – ha detto la Iuorio
; l’Avv. Carla Maruzzelli si è soffermata sull’aspetto penalistico della tutela della donna e del minore vittima del reato di abuso; l’Avv. Diamante Capolongo
ha poi emozionato l’intero uditorio, attraendo l’attenzione dei tanti ragazzi in sala, alunni della Prof.ssa Palmieri: ha infatti dato lettura, su un sottofondo musicale di grande impatto, alla lettera scritta da Rosaria Castellano, in memoria di sua sorella Nunzia
, che ricordiamo essere stata assassinata da Luca Carafa ( suo ex fidanzato respinto e mai rassegnato all’idea di perdere la sua donna), sei anni orsono; alla presenza della madre di Nunzia, Sig.ra Angela di Natale, della madre di Maria Federica Gambardella (strangolata da suo marito Jurgen Mazzoni), Sig.ra Patrizia Balzamo e della madre di Veronica Abbate,
uccisa per mano del suo ex fidanzato Mario Beatrice, tre anni fa con un colpo della sua pistola d’ordinanza alla nuca (era un finanziere) , Sig.ra Clementina Ianniello, che combattiva come sempre ha letto una lettera di grande forza,
denunciando le carenze del nostro sistema giudiziario, che consentono sconti di pena a soggetti che hanno premeditatamente orchestrato, macchinato, tramato e poi realizzato un omicidio in questo caso nei confronti di ragazze di appena 20 anni, nel pieno della loro vita, dolcissime e bellissime. 
Chiusa la prima sessione, in pomeriggio si è aperta la II fase dei lavori (guidata impeccabilmente dalla Dott.ssa Matilde Andolfo, Giornalista di spessore), con la presenza della Dott.ssa Egle Pilla, G.I.P. presso il Tribunale di Napoli che ha mirabilmente relazionato sul tema dello stalking, tracciando il quadro normativo e giurisprudenziale, portando alla conoscenza dei presenti anche casi da lei trattati, dall’entrata in vigore del testo normativo del 2009; a seguire l’Avv. Guido Picciotto, grande esempio di Professionalità, ha relazionato sul tema dell’incidente probatorio, dell’ascolto del minore abusato, soffermandosi sulla figura del minore vittima del reato;
la Dott.ssa Maria Carmela Inverno, Sociologa del diritto, massima esperta sul tema della escussione protetta del minore ha portato all’ascolto dei presenti una relazione sui casi di false accuse di molestia sessuale su minori e della difficoltà che gli operatori del diritto riscontrano, quando non bene supportati da un esperto, nei casi del genere; l’Avv. Giovanna Visone, Tesoriere di INROSA ha parlato del ruolo dell’avvocato del minore, discutendone in modo brillante. Ha concluso la Dott.ssa Antonella Formicola, parlando dell’associazione INROSA, di quanto s’è costruito e dei progetti futuri.
Non sono mancati gli spunti per un dibattito tra relatori ed uditorio.
In questa sede, preme a noi dell’Associazione INROSA ringraziare TUTTI i presenti, i giornalisti che ci hanno sostenuto,
le famiglie di: Veronica, Nunzia e Maria Federica, i Giornalisti Marco Altore e la Dott.ssa Matilde Andolfo, l’Avv. Vincenzo Pecorella, l’Avv. Vincenzo Improta, il Dott. Ernesto Caccavale e la nostra Grande Amica Scrittrice:
Prof. Elena Varriale. A voi, Amiche e Sorelle che vivete una situazione di abuso: NON SIETE SOLE!!!!!!