Associazioneinrosa's Blog











 
Rossella non esiste più. Gli uomini che nella notte di una periferia romana l’hanno trascinata fuori dalla macchina e stuprata, non l’hanno solo torturata: le hanno strappato il futuro. Prova a rifarsi una vita ma non riesce a guardare avanti, è inchiodata al passato. Mihela è sotto ricatto. Ha lasciato la Romania per un’Italia che sa di buono e di bello come sembra in televisione. Ma la realtà che trova è la strada dove batte e… gli ospedali da dove entra ed esce. E’ arrabbiata e sopravvive. L’incontro di due anime bucate dentro, in bilico su un abisso tra un “prima” ed un “dopo”.

“Cioccolato e Pistacchio” di Chiara Lico, Alacran Edizioni, Collana Lilith, 150 pagine.

Domenica 12 giugno, alle 11.30, presso la Saletta Eventi della Libreria Fnac di Napoli-vomero, via Luca Giordano 59 (tel. 081.2201000 – info.napoli@fnac.it).

Interverranno:
l’Autrice: Chiara Lico, Giornalista, redattore di Cronaca per il Tg2 http://www.chiaralico.blogspot.com/

Eliana Iuorio, avvocato, resp. relazioni esterne/ufficio stampa per l’Associazione “inrosa” Napoli (tutela di donne e minori vittime di violenza, abusi e maltrattamenti).

 


Questo romanzo è la storia di una donna che ha affrontato dolori e difficoltà. Un amore d’altri tempi, quando la Grande Guerra interrompeva le vite e gli amori e metteva nell’oblio l’esistenza di tante persone. Una nipote riporta alla luce le lettere conservate per una vita da sua nonna e che raccontano la storia del suo primo marito, partito per il fronte e mai tornato. Pezzi di un mondo che non esiste più: il modo di corteggiare, l’attenzione alla grafia, all’uso delle parole giuste per esprimere un sentimento, valori quasi dimenticati dai giovani d’oggi. Un amore nato e cresciuto in un’epoca passata, due giovani che speravano in una vita semplice e ai quali la sorte riservò dolori e dispiaceri insuperabili. Ma c’è dentro anche la forza di una giovane che ha sfidato le convenzioni del suo tempo per vivere in maniera libera e realizzare i suoi sogni, quei sogni in cui aveva tanto creduto e confidato e che le avversità della vita hanno spezzato a poco più di vent’anni. Ma quel ragazzo meritava un ricordo, i suoi sentimenti, il suo amore sconfinato, il suo senso del dovere, il suo rispetto per i compagni, dovevano essere ricordati. Una storia forse uguale a tante altre, ma che ha il valore aggiunto di aver tratto dalle lettere frammenti di una realtà, di un mondo, di eventi dolorosi che potevano essere riportati solo da chi li visse.

Alessandra Iannone è nata a Napoli nel 1978 e abita a Giugliano, dov’è ambientato il suo romanzo. Laureata in Giurisprudenza nel 2002, oggi è avvocato. Da dieci anni è volontaria al Telefono Rosa fornendo assistenza legale gratuita alle donne in difficoltà. La forza dei ricordi è la sua prima pubblicazione.

L’Associazione INROSA Napoli è Lieta di invitarVi alla presentazione del libro “La forza dei ricordi” ed. Albatros, primo romanzo della collega Avv. Alessandra Iannone. L’Autrice ne discuterà con la Dott.ssa Giuliana Covella, Giornalista e l’Avv. Eliana Iuorio, capo ufficio stampa Associazione INROSA Napoli. Vi aspettiamo domenica 9 maggio 2010 ore 17.00 alla Ubik di Napoli (via Benedetto Croce n. 28). Ringraziamo la Dott.ssa Giuliana Covella e la Dott.ssa Virginia Rossi, della Ubik, per la sua grande disponibilità ed Amicizia.


“Scantu la ‘nsurdiu e scanto l’avi a sanare” (“uno spavento l’ha resa sorda uno spavento la guarirà”).
Mutola, la piccola Marianna. Sorda e muta, dopo lo stupro subìto a 5 anni dallo zio, la persona più insospettabile. Siamo nella prima metà del 1700 ed il mondo, così come la “mentalità” è di poco differente a quella odierna.
A tredici anni Marianna viene consegnata in sposa dal padre, a quello stesso zio che le usò violenza da bimba.
Ma Marianna “non resterà muta” di fronte alla “sordità” del mondo in cui vive.
Adattamento teatrale a cura di Diamante Capolongo ed Eliana Iuorio, tratto dal best-seller: “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, di Dacia Maraini.
Interpreti:
Diamante Capolongo – Marianna Ucrìa;
Christian Russo – Pietro Ucrìa;
Presidente del Tribunale – Yvonne Carbonaro;
Giudice relatore – Rosa Lieto;
Difesa di Pietro Ucrìa – Carla Maruzzelli;
Pubblici Ministeri – Antonella Formicola ed Eliana Iuorio;
Parte civile – Giovanna Visone.
Ringraziamo il Koesis Club e la Dott.ssa Yvonne Carbonaro ed il Comune di Napoli – Assessorato “Pari Opportunità” per il Patrocinio Morale all’iniziativa, inserita nel programma “Marzo Donna”.


Letture ad alta voce (reading), ad opera del direttivo dell’Associazione INROSA Napoli,  di storie tratte dal libro edito da Laterza nel 2008 e scritto da un gruppo di grandissime scrittrici-giornaliste, membri dell’Associazione “Controparola”.
Perchè l’Amore non è sempre vissuto alla Peynet, perchè molte donne vivono storie di Amore “criminale”, vittime di sopraffazioni e violenze, molto spesso per mano dei loro stessi compagni di vita.
Vogliamo dar coraggio a queste donne: comunicare loro che si può uscire dalla solitudine creata ad arte da chi abusa del loro corpo, della loro carne, della loro psiche. Ci si può sottrarre ad una mano che piano piano, in un’escalation di violenza continua può rivelarsi omicida.
NON SIETE SOLE!!!


Forti emozioni come sempre e grandi, grandissime presenze: il convegno dell’Associazione INROSA tenutosi ieri, 21 gennaio 2010 presso la Sala Carducci dell’Hotel Palazzo Alabardieri (splendida cornice nel cuore di Napoli), ha regalato momenti di riflessione e spunti di progettualità importanti e concreti.
Grazie alla Professionalità di tutti i relatori intervenuti e della Prof.ssa Ginella Palmieri, si è riusciti in un obbiettuvo fondamentale per INROSA: far arrivare il messaggio dell’antiviolenza a ragazze e ragazzi.
INROSA ha sempre detto di rivolgersi a donne ed uomini, perchè è inutile unirsi in Associazione e parlare del tema abuso su donne  minori tra sole donne. Occore sensibilizzare tutti, tutta la popolazione e soprattutto i giovani uomini, gli uomini del futuro! Sono le statistiche a dirlo: sono gli uomini ad usare violenza sulle donne, nell’95% dei casi e questa violenza parte dal luogo che sembrerebbe apparentemente il più sicuro, la casa.   
E i dati parlano chiaro: 8 casi di violenza e di molestie su 10 avvengono in casa. E nel 70% dei casi è il partner, o l’ex partner, l’autore. Ex fidanzati, vicini di casa, colleghi di lavoro.
La violenza per mano di uno sconosciuto, forse quella che fa più paura, riguarda solo il 6,2% dei casi totali.
INROSA ha scelto di smettere i panni anacronistici ancora indossati da alcune Associazioni di donne e di guardare al concreto.
Ecco perchè negli eventi di sensibilizzazione si rivolge ad uomini e donne.
La prima sessione del Convegno ha visto quali straordinari esempi di lotta e di difesa di donne e minori dalla violenza e dall’abuso grandi Amiche di INROSA:  la Dott.ssa Serena Albano, consigliere della Provincia di Napoli che ha espresso la sua volontà di raccogliere le testimonianze e l’esperienza di tutte le Associazioni che si occupino di antiviolenza del territorio intorno alla Provincia di Napoli, per discutere dei problemi e trovare concrete soluzioni, in una sorta di grande rete sinergica, un Forum, che sappia concretizzare le idee e le proposte relative al tema; l’Avv. Rosa Lieto, Presidente dell’Associazione INROSA, la quale ha discusso deigli strumenti di tutela civilistici per il soggetto vittima di abuso; la Dott.ssa Silvana Lucariello, che ha mirabilmente relazionato sul tema dell’abuso, dal punto di vista psicologico; l’Avv. Eliana Iuorio, che ha sottolineato l’importanza dell’azione di prevenzione e di educazione dei giovani per sottrarli ad una cultura dominante fatta di prepotenza dell’uomo sulla donna, l’Avv. Iuorio ha poi sottolineato la necessità di dotare il territorio di una casa-alloggio per le donne che subiscono abusi, precisando che gli operatori delle Associazioni antiviolenza vivono in uno stato d’impotenza, quando, a seguito di un colloquio con una vittima di violenza si ha la coscienza di non avere gli strumenti oggettivi per proteggerla, al di là di quelli legali o psicologici, ma nelle more, nel caso in cui questa donna non abbia parenti nè amici che possano ospitarla e sottrarla alla realtà d’abuso che vive in famiglia, si è consapevoli di doverla inviare verso “il suo destino”, in mancanza di una casa protetta che possa albergarla. “Alcune Associazioni stanno discutendo di un disegno di legge per il risarcimento alle donne vittime di abuso.. ma queste donne si rendono conto delle reali necessità di una vittima? O bisogna sempre battagliare sull’idea? Abbiamo una legge regionale che prevede l’istituzione di una casa protetta, come per Milano, Bologna e Roma… e noi, a che punto stiamo, in Campania? Facciamo ancora i sit-in contro questa o quella pubblicità offensiva? Pensiamo alle cose concrete e cerchiamo la sinergia per realizzare cose concrete!!” – ha detto la Iuorio; l’Avv. Carla Maruzzelli si è soffermata sull’aspetto penalistico della tutela della donna e del minore vittima del reato di abuso; l’Avv. Diamante Capolongo ha poi emozionato l’intero uditorio, attraendo l’attenzione dei tanti ragazzi in sala, alunni della Prof.ssa Palmieri: ha infatti dato lettura, su un sottofondo musicale di grande impatto, alla lettera scritta da Rosaria Castellano, in memoria di sua sorella Nunzia, che ricordiamo essere stata assassinata da Luca Carafa ( suo ex fidanzato respinto e mai rassegnato all’idea di perdere la sua donna), sei anni orsono; alla presenza della madre di Nunzia, Sig.ra Angela di Natale, della madre di Maria Federica Gambardella (strangolata da suo marito Jurgen Mazzoni), Sig.ra Patrizia Balzamo e della madre di Veronica Abbate, uccisa per mano del suo ex fidanzato Mario Beatrice, tre anni fa con un colpo della sua pistola d’ordinanza alla nuca (era un finanziere) , Sig.ra Clementina Ianniello, che combattiva come sempre ha letto una lettera di grande forza, denunciando le carenze del nostro sistema giudiziario, che consentono sconti di pena a soggetti che hanno premeditatamente orchestrato, macchinato, tramato e poi realizzato un omicidio in questo caso nei confronti di ragazze di appena 20 anni, nel pieno della loro vita, dolcissime e bellissime.
Chiusa la prima sessione, in pomeriggio si è aperta la II fase dei lavori (guidata impeccabilmente dalla Dott.ssa Matilde Andolfo, Giornalista di spessore), con la presenza della Dott.ssa Egle Pilla, G.I.P. presso il Tribunale di Napoli che ha mirabilmente relazionato sul tema dello stalking, tracciando il quadro normativo e giurisprudenziale, portando alla conoscenza dei presenti anche casi da lei trattati, dall’entrata in vigore del testo normativo del 2009; a seguire l’Avv. Guido Picciotto, grande esempio di Professionalità, ha relazionato sul tema dell’incidente probatorio, dell’ascolto del minore abusato, soffermandosi sulla figura del minore vittima del reato; la Dott.ssa Maria Carmela Inverno, Sociologa del diritto, massima esperta sul tema della escussione protetta del minore ha portato all’ascolto dei presenti una relazione sui casi di false accuse di molestia sessuale su minori e della difficoltà che gli operatori del diritto riscontrano, quando non bene supportati da un esperto, nei casi del genere; l’Avv. Giovanna Visone, Tesoriere di INROSA ha parlato del ruolo dell’avvocato del minore, discutendone in modo brillante.  Ha concluso la Dott.ssa Antonella Formicola, parlando dell’associazione INROSA, di quanto s’è costruito e dei progetti futuri.
Non sono mancati gli spunti per un dibattito tra relatori ed uditorio.
In questa sede, preme a noi dell’Associazione INROSA ringraziare TUTTI i presenti, i giornalisti che ci hanno sostenuto, le famiglie di: Veronica, Nunzia e Maria Federica, i Giornalisti Marco Altore e  la Dott.ssa Matilde Andolfo, l’Avv. Vincenzo Pecorella, l’Avv. Vincenzo Improta, il Dott. Ernesto Caccavale e la nostra Grande Amica Scrittrice: Prof. Elena Varriale.   A voi, Amiche e Sorelle che vivete una situazione di abuso: NON SIETE SOLE!!!!!!

 



CONVEGNO ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI

 

NAPOLI – HOTEL PALAZZO ALABARDIERI

Via Alabardieri n. 38 – Sala Carducci

GIOVEDI 21 GENNAIO 2010

I SESSIONE DI STUDI

ORE 10.00 /14.00

 

MODERA: AVV. ELIANA IUORIO – FORO DI NAPOLI – RESP. UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI  

APERTURA LAVORI

SALUTO DELL’ASSOCIAZIONE INROSA E PRESENTAZIONE CONVEGNO:

AVV. ROSA LIETO – FORO DI NOLA – PRESIDENTE ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI

AVV. IMMACOLATA TROIANIELLO – CONSIGLIERE ORDINE AVVOCATI NAPOLI – PRESIDENTE COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ – PRESIDENTE ONORARIO ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI -

INTERVENTI DI:

AVV. CARLA MARUZZELLIFORO DI NAPOLI – VICEPRESIDENTE ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI – “LA VIOLENZA SESSUALE SULLE DONNE: PROFILI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI” 

AVV. ROSA LIETO – FORO DI NOLA – PRESIDENTE ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI – “LA VIOLENZA INTRAFAMILIARE: STRUMENTI CIVILISTICI A TUTELA DEL SOGGETTO VITTIMA DI VIOLENZA” 

DOTT. SERENA ALBANO – PRESIDENTE VI COMMISSIONE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI “CULTURA ED AFFARI SOCIALI” – “VIOLENZA SULLE DONNE: COSA POSSONO ANCORA FARE LE ISTITUZIONI?” 

PROF. SILVANA LUCARIELLO – PSICOLOGA ANALISTA, MEMBRO DIDATTA A.I.P.A., PROF. C/O L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI “FEDERICO II” , DIRIGENTE ASL NA 1 DIP. MATERNO-INFANTILE, RESP. CONSULTORIO FAMILIARE D.S. 44 –  “IL TRAUMA DELL’ABUSO: INDAGINE SULLA NATURA E SUGLI INTERVENTI A TUTELA DELL’ABUSATO”

 CHIUSURA LAVORI I SESSIONE

DOTT. ANNA CARUSO – SPECIALIZZATA IN SCIENZE CRIMINOLOGICHE INTERNAZIONALI PRESSO L’UNIVERSITA’ DI NAPOLI “ORIENTALE” –  “VIOLENTATE: LO STUPRO COME ARMA DI GUERRA”

II SESSIONE DI STUDI

ORE 15.30 /19.30

MODERA: DOTT. MATILDE ANDOLFO – GIORNALISTA

 APERTURA LAVORI

PRESENTAZIONE INTERVENTI DELLA II SESSIONE A CURA DELL’ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI

INTERVENTI DI:

AVV. GUIDO PICCIOTTO – FORO DI NAPOLI –  “IL MINORE VITTIMA DEL REATO” 

DOTT. EGLE PILLA – GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI, TRIBUNALE DI NAPOLI – “LA TUTELA DEI C.D. SOGGETTI DEBOLI. IL DELITTO DI ATTI PERSECUTORI (STALKING)

 DOTT. MARIA CARMELA INVERNO – SPECIALIZZATA IN SOCIOLOGIA DEL DIRITTO – “MINORI ABUSATI E CASI DI FALSE ACCUSE”

 AVV. GIOVANNA VISONE – FORO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) – “IL RUOLO DELL’AVVOCATO DEL MINORE A SEGUITO DELL’INTERVENTO LEGISLATIVO DEL 2001 (LEGGE N. 149/2001)”

 CHIUSURA LAVORI II SESSIONE

DOTT. ANTONELLA FORMICOLA – FORO DI NAPOLI – SEGRETARIO ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI -“PROGETTI FUTURI DELL’ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI”

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COMITATO SCIENTIFICO:
AVV. ELIANA IUORIO – AVV. ROSA LIETO – AVV. CARLA MARUZZELLI – AVV. GIOVANNA VISONE – AVV. FABIO RICCIO – AVV. MATTEO MORICI – AVV. IRIS LO BELLO – AVV. ALESSANDRO MAZZONE – DOTT. ANTONELLA FORMICOLA – DOTT. FABRIZIO DE LUCA – DOTT. CHRISTIAN RUSSO – DOTT. LIVIA PELLEGRINO -

COORDINAMENTO:
AVV. ELIANA IUORIO – AVV. GUIDO PICCIOTTO

LETTURE E REGIA A CURA DI:
AVV. DIAMANTE CAPOLONGO

 

 



L’Associazione “INROSA” Napoli aderisce e sostiene le ragioni della manifestazione. 
Avv. Eliana Iuorio – uff. stampa Ass. INROSA Napoli -

MANIFESTAZIONE 09/12/2009 - “LE VITTIME HANNO FAME DI GIUSTIZIA” – La rabbia, la disperazione e lo sconforto spingeranno una rappresentanza di mamme italiane, che hanno perso tragicamente e prematuramente le loro figlie, a chiedere con silenziosa tenacia, a chi ci governa, risposte concrete alla loro esigenza di CERTEZZA DELLA PENA. Esigenza che sarebbe alquanto riduttivo definire strettamente collegata alle loro vicende ma che rappresenta ciò che tutti gli onesti cittadini devono pretendere da uno Stato che , come il nostro, si professa civile. Civiltà non vuol dire garantire in modo spasmodico il recupero di chi delinque. Civiltà è garantire il vivere sereno degli innocenti o delle loro famiglie nel caso in cui qualcuno ha deciso di assassinare chi non ha nessuna colpa. Così come la famiglia è il primo e più importante nucleo su cui si fonda la nostra società, lo Stato rappresenta la famiglia di tutti, con l’obbligo, proprio di un genitore, di proteggere ad ogni costo la vita dei suoi figli. Così come è obbligo di un genitore quello di educare e dare un monito incisivo a quelli che, tra i suoi figli, decidono di impugnare un’arma da fuoco o un fendente trasformandosi in carnefici. Solo la certezza di essere condannati ad una pena proporzionata al delitto di omicidio può fungere da deterrente al verificarsi di tragedie che riempiono le pagine dei giornali, le tv e i nostri cuori di senso di fallimento. Clementina Ianniello mamma di Veronica Abbate, uccisa il 03/09/2006 all’età di 19 anni dal suo ex fidanzato Mario Beatrice, con un colpo d’arma da fuoco sparatole alla nuca, a bruciapelo e di spalle; in appello il suo assassino è stato condannato a 18 anni, la sentenza è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Napoli ed ora si è in attesa del nuovo giudizio; se verrà confermata Mario Beatrice passerà in carcere solo 13 anni. Letizia Lopez sorella di Rosaria Lopez violentata ripetutamente ed assassinata il 01/10/1975 nella c.d. strage del Circeo da Gianni Guido e Angelo Izzo; il primo dopo appena 5 anni è fuori, il secondo, uscito per un permesso è stato condannato ad un ergastolo per aver ucciso altre due donne, dopo Rosaria. Balzamo Patrizia madre di Maria Federica Gambardella, uccisa a soli 19 anni il 18/08/2001 da Jurgan Mazzoni; lei ha lasciato una bimba di appena 18 mesi, è stata denudata, strangolata, bendata e gettata in un burrone; lui è stato condannato in via definitiva ad anni 16 e mesi 8 di reclusione, ha scontato in carcere solo 8 anni. Angela Di Natale madre di Nunzia Castellano accoltellata a morte il 14/11/2003 da Luca Carafa; il suo assassino è stato condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione, ma ha scontato in carcere solo 10 anni. Letizia Marcantonio madre di Rosanna Jane Wade , uccisa a 19 anni da Alex Maggiolini; è stata strangolata, strozzata ed il suo cadavere è stato occultato; lui è stato condannato a 23 anni ma è uscito dal carcere dopo soli 12 anni. Filomena De Gennaro sopravvissuta al suo carnefice Marcello Monaco ma costretta su una sedia a rotelle a causa dei danni provocati dai ripetuti colpi d’arma da fuoco con cui è stata attinta; lui è stato condannato a 11 anni e 4 mesi di reclusione ma trascorrerà in carcere effettivamente 5 anni e 4 mesi. Sono queste le donne che domani, 9 dicembre si riuniranno davanti al Ministero di Grazia e Giustizia in rispettoso silenzio, per essere ricevute dal Presidente del Consiglio dei Ministri On. Le Silvio Berlusconi e dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Nell’attesa le stesse rimarranno a digiuno ed il digiuno sarà protratto finché chi di dovere non assicurerà loro di trattare in Parlamento, in occasione della tanto pubblicizzata riforma della giustizia , il tema della CERTEZZA DELLA PENA. Di gran lunga il più importante tra quelli di cui si è sentito parlare fin’ora e di cui si continuano a sentire stancanti quanto sterili diatribe nei salotti della tv. L’obiettivo che si vuole raggiungere, a voler ragionare in modo logico ancorché giuridico, è quello di vivere in un Paese dove IL MASSIMO DELITTO E’ PUNITO CON LA MASSIMA PENA. OMICIDIO=ERGASTOLO Vendetta sociale?No! Semplice logica della proporzionalità!!! Proporzionalità intesa comunque in senso lato. Alla morte di una persona dovrebbe seguire la morte del suo assassino. Ciò non è più consentito nel nostro ordinamento. Ad essa è subentrata quella che dovrebbe essere la morte sociale di chi uccide volontariamente, l’ergastolo. Sappiamo bene che anche se in qualche aula di Tribunale questa parola compare, seppur sporadicamente, in qualche sentenza, la pena effettivamente espiata in carcere non arriva ai 20 anni. Chi uccide un cittadino italiano deve poi essere sfortunatissimo per passare al massimo 15 anni in carcere…al massimo! Perché nella realtà le cose sono ben diverse e tutto grazie alle agevolazioni che vengono messe a disposizione degli assassini. Accade allora che da 15 passiamo a meno di 10 anni di detenzione effettiva. VERGOGNA!!! Riti speciali previsti solo per un’esigenza di economia processuale che di lodevole ha ben poco in quanto, nella pratica, vengono prediletti dagli assassini solo perché consapevoli e ben felici di vedersi diminuire di un terzo (rito abbreviato) o fino ad un terzo (patteggiamento) la condanna finale. Benefici concessi solo per poter tenere a bada i carcerati tra le sbarre. Attenuanti generiche che ormai non si negano proprio a nessuno, così come un tempo si concedeva ad un condannato a morte l’ultima sigaretta; attenuanti sorrette dalle più bizzarre e superficiali motivazioni; per eliminare a monte almeno uno dei motivi sui quali gli avvocati dei caini baserebbero l’impugnazione della sentenza di condanna in appello. Per queste e tante altre ragioni si chiede al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e al Ministro della Giustizia Angelino Alfano di trattare in Parlamento la proposta di riformare il codice penale e di procedura penale nel modo che segue: IN PRESENZA DEL DELITTO DI OMICIDIO VOLONTARIO, OMICIDIO AGGRAVATO DALLA PRESENZA DI VINCOLI FAMILIARI O RAPPORTI AFFETTIVI (ANCHE CONCLUSI) E OMICIDIO PREMEDITATO 1) Punire la condotta con la pena dell’ergastolo da scontare interamente in carcere; 2) Divieto di riconoscere le attenuanti generiche ex art. 62 bis c.p. ; 3) Divieto di poter accedere al giudizio abbreviato ex art. 438 c.p.p. ; 4) Inserire tra i reati per i quali non può chiedersi il patteggiamento (artt. 444 e 51 commi 3- bis e 3-quater c.p.p.) quello di omicidio configuratosi nelle forme di cui sopra; 5) Prevedere un’ipotesi di responsabilità per dolo o colpa grave in capo al Magistrato nel caso in cui conceda benefici a chi è condannato per omicidio volontario; 6) Custodia cautelare in carcere obbligatoria in attesa del giudizio. “Non pensiamo di chiedere troppo, alle nostre figlie innocenti nulla è stato chiesto, nessuno sconto è stato fatto; a noi familiari è stato dato l’ergastolo che sicuramente sconteremo fino all’ultimo dei nostri giorni. Ai loro carnefici viene comunque data la possibilità di continuare a vivere, a respirare, a poter vedere il sole e la luna; alle nostre figlie tutto ciò è stato barbaramente negato!” Le mamme di: Veronica Abbate, Rosaria Lopez, Maria Federica Gambardella, Nunzia Castellano Rosanna Jane Wade e Filomena De Gennaro, miracolosamente sopravvissuta al suo carnefice.



Per Nunzia e per Veronica. Al grido di “Giustizia, Giustizia” e “certezza della pena”, il corteo di fiaccole, partito da piazza del Plebiscito al rintocco delle campane di San Francesco di Paola, si ferma in piazza dei Martiri.

Tantissime persone hanno voluto essere lì, insieme a noi dell’associazione inrosa Napoli, alla Associazione V.e.r.i., all’Associazione Nunzia Castellano – insieme contro la violenza sulle donne – per ricordare tutte le donne vittime di violenza di genere ed in particolare Veronica e Nunzia, assassinate dalla mano impietosa degli uomini che dicevano di amarle.  Tanti rappresentanti delle Istituzioni, come la Consigliere alle Politiche sociali della Provincia di Napoli Dott.ssa Serena Albano, l’Assessore alla Sicurezza e Legalità alla Provincia di Napoli Franco Malvano, l’Assessore Manlio Marano; tanti giornalisti, come Francesca Scognamiglio, Paolo de Luca, la nostra Diamante Capolongo e fotoreporter come Enzo Barbieri; tanti gli avvocati come la Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e delegata alla Cassa Forense Avv. Immacolata Troianiello, il Prof. Avv. Maurizio Bianco, l’Avv. Vincenzo Improta Segretario Sindacato Forense ANF Napoli; e tra gli esponenti della scena contemporanea culturale la grandissima Scrittrice Prof. Elena Varriale.
La storia di Nunzia e Veronica ha lo stesso epilogo tragico,a seguito di maltrattamenti fisici e psicologici. Uccise da chi diceva di amarle. Ma quale Amore, questo? E quale Giustizia, poi? Luca Carafa, assassino di Nunzia Castellano sta scontando una pena di tredici anni ed otto mesi (ad ora), dopo aver goduto di rito abbreviato ed indulto; Mario Beatrice dovrà essere giudicato nuovamente in appello (ad oggi detenuto presso il carcere militare), a seguito del rinvio della Corte di Cassazione (30 anni in I grado e 18 in appello). 
Abbiamo conosciuto Tina, Ylenia, Angela e Nunzia. Abbiamo toccato con mano il loro dolore e la loro dignitosa aspettativa di Giustizia. E’ tempo di agire. Si parla di riforma della Giustizia, in questi giorni. Ci batteremo per chiedere LA CERTEZZA DELLA PENA insieme alle famiglie di Nunzia e Veronica, che ogni giorno lottano per questo, con le loro Associazioni. E nulla e nessuno potrà fermarci!!! Vi invito a visitare il sito dedicato a Veronica Abbate www.veronicaabbate.it ed il sito dedicato a Nunzia Castellano http://nunziacastellano.myblog.it/ Contattate Rosaria, sorella di Nunzia ed Ylenia, sorella di Veronica, lasciate un messaggio in bacheca e partecipate alle attività delle Associazioni V.e.r.i. e Nunzia Castellano Onlus.

E’ importante che una donna vittima di violenza sappia di non essere sola, che può ottenere protezione, che può salvarsi da una vita di abusi e maltrattamenti!! I legali ed i psicologi di Inrosa, V.e.r.i. e Nunzia Castellano Onlus sono pronte ad ascoltarvi, orientarvi, sostenervi. La nostra mano nella vostra, per uscirne fuori. NON SIETE SOLE!!!! E ricordate che dal lunedì alla domenica, 24 h./24 h. è attivo presso il Dipartimento Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio, il numero gratuito antiviolenza 1522, dove anonimamente potrete chiedere tutto l’aiuto necessario. SIAMO CON VOI!!

Protocollo d’intesa contro lo stalking http://www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserFiles/PrimoPiano/Protocollo_stalking.pdf



fiaccola

Mercoledì 25 novembre 2009

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

L’Associazione inrosa Napoli (per la tutela dei diritti delle donne e dei minori vittime di violenza), l’Associazione V.E.R.I. (contro ogni violenza ed abuso) dedicata a Veronica Abbate (assassinata a soli 19 anni dal suo ex fidanzato allievo maresciallo della Guardia di Finanza) e l’Associazione Nunzia Castellano onlus (contro la violenza sulle donne, nel ricordo di Nunzia Castellano, assassinata dal suo ex fidanzato, sei anni fa), invitano tutti a partecipare alla fiaccolata contro la violenza sulle donne, per ricordare tutte le vittime di abuso e per gridare forte ancora il nostro “NO” alle violenze sulle donne di tutto il mondo. Il corteo si muoverà da piazza del plebiscito alle ore 19, transitando per via chiaia e raggiungendo piazza dei martiri. E’ importantissima la presenza di tutti i cittadini, delle Istituzioni e degli organi di stampa. Alla testa del corteo ci saranno la Sig.ra Clementina Ianniello, madre di Veronica, la sig.ra Rosaria Castellano, sorella di Nunzia ed i membri delle Associazioni.
GIUSTIZIA SIGNIFICA ANCHE CERTEZZA DELLA PENA!!!

PER INFORMAZIONI:

Sito web Associazione inrosa Napoli: http://associazioneinrosa.wordpress.com/

Gruppo facebook Associazione inrosa Napoli: http://www.facebook.com/avv.elianaiuorio?ref=name#/group.php?gid=48939603938&ref=mf

Mail Associazione inrosa Napoli: associazioneinrosa@hotmail.it

Sito web Associazione V.E.R.I.: http://www.veronicaabbate.it

Mail Associazione V.E.R.I.: associazione@veronicaabbate.it

Sito web Associazione Nunzia Castellano Onlus: http://nunziacastellano.myblog.it/

Mail Associazione Nunzia Castellano Onlus: r.castellano@covergroup.it

 



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28 NOVEMBRE 2009 ORE 14

ROMA – da PIAZZA DELLA REPUBBLICA a PIAZZA SAN GIOVANNI

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

-         Associazione inrosa Napoli –

 In occasione della celebrazione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre), le Associazioni nazionali che si riconoscono nello scopo del contrasto alla violenza di genere e nella sensibilizzazione di tutti verso questo tema, si sono date appuntamento a Roma, come ogni anno, per ricordare le milioni di vittime di abusi e maltrattamenti in tutto il mondo.

L’Associazione inrosa aderisce alla manifestazione e sarà a Roma x urlare con tutta la propria forza un ennesimo “NO” alla violenza ed alla sopraffazione nei confronti delle donne, per dare voce alle milioni di vittime di tali abusi e di tali sofferenze.

La violenza sulle donne è un tema attuale e scottante. E’ un fenomeno che ci appartiene e ci riguarda tutti, perché tali atti sono commessi tutti i giorni in ogni parte del mondo.

L’Associazione inrosa Napoli (per la tutela dei diritti di donne e minori vittime di abusi), invita tutti a partecipare alla manifestazione nazionale per ricordare le vittime e per dare un segnale forte alle donne che oggi subiscono violenze ed abusi:

NON SIETE SOLE!!!

La nostra Associazione, come tutte quelle che si occupano di ascolto, orientamento e sostegno delle donne vittime di abusi, sono un luogo sicuro dove chiedere aiuto.

TUTTI  A ROMA, IL 28 NOVEMBRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 PER INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE: www.torniamoinpiazza.it

PER INFO SULLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE INROSA NAPOLI:

Avv. ELIANA IUORIO (ufficio stampa) eliana.iuorio@hotmail.it

http://associazioneinrosa.wordpress.com/   

http://it.groups.yahoo.com/group/associazione_inrosa

E-mail      associazioneinrosa@hotmail.it     

Facebook      http://www.facebook.com/group.php?gid=48939603938&ref=ts

 



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